XXXI Domenica. “Cercava di vedere chi era Gesù”

XXXI Domenica. "Cercava di vedere chi era Gesù"

Il brano evangelico che racconta di Zaccheo è costruito sul verbo cercare che apre e chiude il racconto. All’inizio è riferito a Zaccheo che “cercava di vedere chi era Gesù”, mentre alla fine è riferito a Gesù che “è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Zaccheo “cerca” Gesù e Gesù “cerca” Zaccheo. Se leggiamo l’esperienza del “cercare” nel contesto della fede dobbiamo riconoscere che c’è ancora molta gente che, come Zaccheo, cerca Gesù, e a volte può capitare che lo cerca attraverso di noi, lo cerca nella coerenza della nostra fede, forse lo cerca nelle nostre comunità. Siamo quindi sollecitati a chiederci chi o cosa siamo noi per chi cerca il Signore? Siamo il sicomoro sul quale è possibile saliere per vedere Gesù, oppure siamo la folla che ne impedisce la visione? Infatti, il racconto dice che Zaccheo non riesce a vedere Gesù a causa della folla. Ma l’ostacolo della folla suggerisce anche un’altra considerazione: finché si rimane prigionieri della folla, fino a quando la comodità ci fa nascondere nella massa anonima delle persone non si può vivere l’esperienza dell’incontro. E forse, oggi, uno dei tratti più drammatici della nostra società è che soffoca il desiderio dell’incontro. Le tante tecnologie messe oggi a nostra disposizione ci portano verso un grande paradosso: ci è più facile comunicare, ma più difficile incontrare. L’esperienza di Zaccheo sollecita anche noi a chiederci cosa desideriamo e soprattutto se il desiderio è ancora in grado di mettere in movimento la nostra vita e di dare spessore alla nostra fede. Un fatto è certo: Zaccheo è determinato, nonostante i pregiudizi della folla e la possibilità di rendersi ridicolo. Il desiderio, quando è profondo, muove a gesti impensabili e coraggiosi. Zaccheo vuole vedere, vuole rendersi conto. Oggi, la nostra cultura rischia di esaltare solo l’uomo banale che è più preoccupato di essere visto che di vedere. Oggi siamo più preoccupati di cosa dirà la gente di noi incontrandoci, piuttosto che preoccuparci di guardarci intorno per capire dove siamo e chi siamo. In questo Zaccheo si rivela come un uomo che non è banale e che pur di dare spazio al suo desiderio, sa farsi spazio nella folla.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *