XXIX Domenica. “Troverà la fede sulla terra?”

XXIX Domenica. "Troverà la fede sulla terra?"

A volte, alcune pagine del Vangelo svelano il senso delle parole dette da Gesù solo leggendole al contrario perché il versetto finale illumina il senso di quello iniziale. Gesù racconta una parabola “sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai”. Tuttavia, solo alla fine del brano comprendiamo il senso delle sue parole: “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.  Questa malinconica domanda ci dissuade dal formulare teorie sulla preghiera per comprendere che la sua forza non è affidata alle parole ma all’atteggiamento che la provoca. La preghiera, prima ancora che esprimere parole, rivela un atteggiamento di totale fiducia. Come scriveva un autore tempo fa, più che “fare” preghiere, bisogna “essere” preghiera. La parabola che Gesù racconta, sembra addirittura portarci oltre, perché la richiesta della vedova non viene esaudita dalla benevolenza del giudice al quale si rivolge, ma dalla sua tenacia, dalla convinzione che solo il giudice, malgrado la sua cattiva reputazione, potrà esaudirla. La fiducia della vedova non teme ostacoli, non si rassegna. Spesso, viviamo situazioni nelle quali la nostra preghiera sembra provocare uno scoraggiamento o una rassegnazione perché non ottiene quello che chiede. Ma il motivo è che a volte siamo più concentrati su quello che chiediamo piuttosto che sul motivo per il quale chiediamo. Scrive Bonhoeffer: “Scambiamo la preghiera con i desideri, le speranze, i sospiri, i lamenti, la gioia… Pregare non significa semplicemente dare sfogo al proprio cuore, ma significa procedere nel cammino verso Dio e parlare con lui, sia che il nostro cuore sia traboccante oppure vuoto” (Il libro della preghiera della Bibbia). Quando Gesù insegna la preghiera del Padre nostro, la prima cosa che insegna è ad invocare Dio come “Padre”. Attraverso la parabola della vedova e del giudice Gesù ci sta dicendo che la preghiera può nascere solo da un cuore che è capace di abbandonarsi al cuore di Dio.

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