Battesimo del Signore. Risalire dall’acqua

Battesimo del Signore.  Risalire dall'acqua

Dal Vangelo secondo Marco  1,7-11

        In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Con pochi versetti, secondo lo stile proprio dell’evangelista Marco, il Vangelo proclama in questa domenica il Battesimo del Signore al Giordano. La centralità della scena è sottolineata dalla testimonianza di Giovanni Battista che la precede e la “voce dal cielo” che la segue. Gesù che si lascia battezzare sembra contraddire le parole del Battista che, parlando di Lui ha appena affermato: «Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Gesù invece di battezzare si lascia battezzare mettendosi in fila tra i peccatori pur essendo colui che dona il perdono. Come dobbiamo interpretare il battesimo di Gesù? Alcuni Padri della Chiesa affermano che, entrando nel Giordano, non è Gesù ad essere battezzato, ma è lui a santificarne l’acqua. Secondo San Gregorio Nazianzeno, nel Giordano è Gesù che: “Santifica il Giordano prima di santificare noi e lo santifica per noi” (Discorso 39 per il Battesimo del Signore). Anche Sant’Ambrogio spiega che “il Signore fu battezzato non per essere purificato, ma per purificare le acque” perché “rimanessero consacrate per quelli che sarebbero stati battezzati in seguito” (Omelie sul Vangelo di Luca). Nella scena del Battesimo al Giordano, un riferimento importante spiega e sintetizza tutta la missione di Gesù: «E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli». Gesù che emerge dalle acque del Giordano apre la strada verso il cielo. Il verbo “squarciare” sembra quasi sottolineare la forza che schiude il confine tra cielo e terra. Solo Gesù può riaprire il dialogo tra Dio e gli uomini. Certamente il Battesimo di Gesù può essere un’occasione preziosa per fare memoria del nostro Battesimo, ma non possiamo fermarci ad un semplice ricordo. Gesù che “risale” dalle acque del Giordano chiede anche a noi di risalire da ogni situazione che ci impedisce di vivere nel piccolo orizzonte a misura dei nostri piedi, di alzare lo sguardo verso il cielo per dare voce alle grandi domande che abbiamo sepolto sotto la polvere della rassegnazione e della sfiducia. La nostra vita merita qualcosa di più grande.

don Mimmo

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